Lago di Sorapis: come arrivare dal Passo Tre Croci e cosa indossare
Il lago color azzurro latte sotto il Sorapiss è una delle escursioni più amate delle Dolomiti. Ecco il sentiero 215 passo per passo, i tratti a cui fare attenzione e come vestirsi per arrivarci comodi.

Il Lago di Sorapis (o Sorapiss) si trova a circa 1.925 metri di quota, ai piedi della parete del Sorapiss, che arriva a 3.205 metri. L'acqua ha un colore turchese lattiginoso che sembra un filtro fotografico, e invece è tutto vero. Per arrivarci non serve esperienza alpinistica, ma un po' di preparazione sì: il sentiero ha alcuni tratti esposti e d'estate è molto frequentato.
Lago di Sorapis in breve
- Partenza: Passo Tre Croci, circa 1.800 m, tra Cortina d'Ampezzo e Misurina
- Sentiero: n. 215, segnato in bianco e rosso
- Tempo: 1 h 30 per l'andata secondo il CAI; con soste e foto conta circa 2 ore per salire e altrettante per tornare
- Lunghezza: circa 11-12 km andata e ritorno
- Dislivello: contenuto, intorno ai 300-400 m tra salite e discese
- Difficoltà: escursionistica, con tratti esposti attrezzati con cavi e scalette metalliche
- Periodo: da fine giugno a inizio ottobre, con sentiero asciutto e senza neve
Come arrivare al Passo Tre Croci
Il Passo Tre Croci si trova sulla strada che collega Cortina d'Ampezzo a Misurina, a circa un quarto d'ora d'auto dal centro di Cortina. Lungo la strada e nei piazzali vicini ci sono diversi parcheggi, che nei weekend d'estate si riempiono presto: se arrivi prima delle 8 trovi posto più facilmente e cammini con meno gente.
In alternativa puoi lasciare l'auto a Cortina e prendere il bus di Dolomiti Bus che d'estate e all'inizio dell'autunno collega Cortina, il Passo Tre Croci e Misurina. Date e orari cambiano ogni anno: controllali sul sito di Dolomiti Bus prima di partire.
Il sentiero 215, passo per passo
Dal passo si imbocca il sentiero 215, ben indicato. La prima parte è una traccia larga nel bosco, quasi in piano: è il momento per scaldarsi e regolare gli strati.
Dopo il bosco il sentiero si fa più stretto e corre a mezza costa. In alcuni punti passa su cenge esposte, con cavi metallici a cui tenersi e qualche scaletta. Non sono tratti difficili, ma richiedono attenzione e passo sicuro, soprattutto quando si incrocia chi scende.
L'ultimo tratto risale verso il Rifugio Vandelli, a 1.928 metri, gestito dalla sezione di Venezia del CAI. Da lì il lago è a pochi minuti. Il rifugio è aperto d'estate, indicativamente da fine giugno a fine settembre: verifica le date sul sito del rifugio.
Al ritorno si scende per la stessa strada. Chi ha più esperienza può fare l'anello con i sentieri 213 e 216, più lungo e impegnativo.
Prima di partire. Il sentiero non è adatto a chi soffre di vertigini e diventa pericoloso con roccia bagnata, neve o ghiaccio. Controlla il meteo la sera prima e al mattino: se sono previsti temporali, rimanda. Servono scarpe da trekking con una buona suola, non scarpe da ginnastica.
Quando andare al Lago di Sorapis
Il periodo migliore va da fine giugno a inizio ottobre. A luglio e agosto il colore del lago è al massimo, ma il sentiero è molto affollato. A settembre e nelle prime settimane di ottobre c'è meno gente e la luce è bellissima; in compenso fa più freddo, soprattutto la mattina presto e all'ombra, e le giornate sono più corte.
Da novembre a primavera il sentiero può essere innevato o ghiacciato nei tratti esposti: in quel periodo è un'escursione solo per chi ha esperienza e attrezzatura invernale.
Cosa indossare per il Lago di Sorapis
In montagna il tempo cambia in fretta e tra il bosco, la cengia al sole e la sosta al lago la temperatura percepita cambia parecchio. La regola è vestirsi a strati, da aggiungere o togliere man mano. Ne parliamo nel dettaglio nella guida Come vestirsi per un'escursione in montagna in autunno.
- Base: a contatto con la pelle una maglia tecnica che asciughi in fretta, non di cotone.
- Strato caldo: per lei un micropile leggero come Aconcagua 2.6, in pile stretch con inserto antivento sulla zip; per lui un gilet in pile come Denali 2.6, che tiene caldo il busto e lascia libere le braccia.
- Protezione: una giacca che fermi vento e pioggia, da tenere nello zaino e tirare fuori al primo scroscio o al vento sulla cengia. Per lei Arlara 2.6, softshell in tessuto 4 way stretch con membrana traspirante; per lui Palcaraju 2.6, softshell a tre strati con membrana interna: ferma il vento e la pioggia leggera, respira quando alzi il ritmo e lo stretch ti lascia libero di muoverti. Se le previsioni danno pioggia vera, scegli un guscio impermeabile come Brandon 2.6 o Attica 2.6.
Il consiglio McKee's. Al lago ci si ferma, ed è lì che si sente il freddo. Prima di sederti rimetti lo strato caldo e, se tira aria, anche la giacca.
Cosa mettere nello zaino
- Almeno un litro d'acqua a testa
- Panino e qualcosa di energetico
- Uno strato caldo in più e la giacca antipioggia
- Crema solare, occhiali da sole e cappello
- Telefono carico e una mappa scaricata offline
- Un sacchetto per riportare a valle i rifiuti
La checklist completa è in Cosa mettere nello zaino per un'escursione di un giorno.
In breve
- Parti presto dal Passo Tre Croci e segui il sentiero 215.
- Calcola circa 2 ore per salire e altrettante per tornare, con tratti esposti attrezzati con cavi.
- Vestiti a strati e tieni nello zaino uno strato caldo e la giacca per la sosta al lago.
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Cosa indossare al Sorapis
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