Come vestirsi per un'escursione in autunno: la regola dei tre strati
Parti al fresco, sudi in salita, arrivi in cima al vento. In autunno la stessa giornata in montagna cambia tre volte: ecco come vestirsi per stare bene dall'inizio alla fine, senza riempire lo zaino.

L'autunno è una delle stagioni più belle per camminare in montagna: meno gente sui sentieri, aria limpida, boschi che cambiano colore. È anche la stagione in cui è più facile sbagliare abbigliamento, perché nella stessa giornata si passa dal freddo del mattino al caldo della salita e al vento in quota. Per sapere come vestirsi per un'escursione in autunno la soluzione non è una giacca pesante, ma vestirsi a strati.
Perché in autunno ci si veste male
- Il mattino è freddo. Si parte presto e spesso all'ombra, con temperature molto più basse di quelle che si troveranno a mezzogiorno.
- Salendo fa più freddo. In condizioni normali la temperatura scende di circa 0,6-0,65 °C ogni 100 metri di quota. Vuol dire che se a valle, a 1.000 metri, ci sono 12 °C, a 2.000 metri ne puoi trovare circa 6.
- In salita si suda. Lo sforzo scalda e il sudore bagna lo strato a contatto con la pelle.
- Quando ti fermi, ti raffreddi. In cima o durante la pausa il sudore e il vento portano via il calore in pochi minuti.
- Le giornate sono più corte. Il sole cala prima e con lui la temperatura: controlla sempre l'ora del tramonto prima di partire.
La regola dei tre strati
Vestirsi a strati (o "a cipolla") significa indossare capi sottili che fanno ognuno un lavoro diverso, da aggiungere o togliere a seconda del momento.
1. Lo strato base: tiene asciutti
È quello a contatto con la pelle. Il suo lavoro è portare via il sudore e asciugare in fretta. Va bene una maglia termica in fibre tecniche o con lana merino: per lei Astrid 2.0, in misto merino traspirante e anti-odore; per lui Jorek, in merino blend aderente ed elasticizzato, che gestisce l'umidità e mantiene la pelle asciutta.
2. Lo strato intermedio: tiene caldi
Trattiene il calore del corpo senza pesare. In autunno il più pratico è un pile o un micropile con la zip, che si apre in salita e si chiude in cima. Per lei Aconcagua 2.6, micropile stretch con inserto antivento sulla zip; per lui Hyder 2.6, micropile stretch a mezza zip da 320 grammi. Nelle giornate più fredde, al posto del pile o sopra, va bene un'imbottita leggera come Agrigan 2.6, antivento e water resistant.
3. Lo strato esterno: protegge da pioggia e vento
È la giacca a guscio impermeabile e traspirante. Spesso resta nello zaino per ore, ma quando arriva la pioggia o il vento in cresta fa la differenza. Brandon 2.6 e Attica 2.6 hanno impermeabilità da 20.000 mm, traspirabilità 10.000 MVP e cuciture termonastrate.
Come usare gli strati durante la giornata
- Alla partenza: base + strato caldo. Se fa molto freddo, anche il guscio per i primi minuti.
- In salita: togli lo strato caldo prima di iniziare a sudare, non dopo. Meglio partire con un po' di fresco.
- In cima e nelle soste: rimetti subito lo strato caldo e, se c'è vento, il guscio. Copriti prima di sentire freddo.
- In discesa: si suda meno e si va più piano: tieni chiuso lo strato caldo.
Gli errori da evitare
- Il cotone a contatto con la pelle. Una t-shirt di cotone assorbe il sudore e asciuga lentamente: in sosta resta bagnata e fredda.
- Una sola giacca pesante. Troppo calda in salita, la togli e resti scoperto. Tre strati sottili sono più versatili di un capo spesso.
- Dimenticare testa e mani. Berretto leggero, guanti sottili e scaldacollo pesano pochissimo e fanno una grande differenza in cima.
- Pantaloni troppo leggeri o di jeans. Meglio un pantalone da trekking elasticizzato e di peso medio: Arkell 2.6, per esempio, è pensato per temperature tra +5 °C e +16 °C.
Cosa mettere nello zaino in autunno
- Lo strato caldo, se non lo indossi
- La giacca a guscio impermeabile
- Berretto, guanti leggeri e scaldacollo
- Acqua e qualcosa di caldo in un thermos
- Una frontale: con le giornate corte può servire al ritorno
- Telefono carico e mappa scaricata offline
La lista completa è in Cosa mettere nello zaino per un'escursione di un giorno.
Cerchi un'idea per mettere alla prova i tre strati? Il Lago di Sorapis a fine settembre è perfetto: bosco all'ombra, cengia al sole e sosta al lago.
In breve
- Base che asciuga, strato caldo con la zip, guscio impermeabile nello zaino.
- Togli prima di sudare, rimetti prima di avere freddo.
- Niente cotone sulla pelle e non dimenticare berretto e guanti.
Capi dell'articolo
I tre strati per l'autunno
Donna
Astrid 2.0 Maglia Termica Merino Blend Donna
Uomo
Jorek Maglia Termica Manica Corta Merino Blend Uomo
Donna
Aconcagua 2.6 Micropile Donna
Uomo
Hyder 2.6 Pile Uomo
Uomo
Agrigan 2.6 Giacca Imbottita Ultralight Uomo
Donna
Attica 2.6 Giacca Donna a Guscio
Uomo
Brandon 2.6 Giacca a Guscio 4 Stagioni Uomo
Uomo
Arkell 2.6 Pantalone Intermedio da Trekking Uomo con inserti in Cordura
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